Valutazione Mano - Riabilitazione di Mano e Spalla a Forlì

Valutazione ManoValutazione Mano


Per condurre un buon esame clinico della mano occorre conoscerne sia la complessa anatomia funzionale, sia le varie tecniche e metodologie valutative. Una chiara e concisa registrazione, su schede prestampate, di ciò che viene evidenziato durante l’esame sono di fondamentale importanza per inquadrare i problemi, elaborare un piano di trattamento, monitorare l’evoluzione della patologia e quantificare le capacità funzionali residue. Dal momento che non esiste uno strumento valutativo universale, ci si avvale di una serie di metodi per misurare gli aspetti principali ( movimento, forza, sensibilità) responsabili dei deficit funzionali.

 

In questo centro si effettuano valutazioni di forza, articolarità e sensibilità mediante strumenti scelti in base alle proprietà psicometrica di affidabilità, validità, precisione e appropriatezza.

 

 

VALUTAZIONE EDEMA

L’edema è un accumulo di fluidi e proteine, provocato generalmente da uno scompenso della permeabilità tra i capillari e gli spazi interstiziali. L’edema è una risposta iniziale che promuove la guarigione ma può divenire una grave complicanza in quanto coinvolge le strutture di movimento comportandosi come una colla causando fibrosi e rigidità progressive. Nell’arto superiore tende a raccogliersi nelle zone dove la cute è maggiormente elastica e morbida e a infarcire le articolazioni (anche quelle non coinvolte) che vengono distese conferendo alla mano una postura e un aspetto tipici : flessione del polso, estensione delle MF, flessione delle IF e scomparsa delle pliche cutanee.

Più è prolungata la persistenza dell’edema, maggiori saranno le conseguenze negative per i tessuti coinvolti, che si troveranno in uno stato di nutrizione alterata e ridotta e soprattutto permane lo stato flogistico dei tessuti lesionati.

METODO DI VALUTAZIONE ADOTTATO

Il metodo che prediligiamo in questo centro, per la valutazione dell’edema della mano è quello della “figura a 8” per gli edemi riguardanti mano-polso, mentre per le dita facciamo riferimento al metodo della calibrazione del massimo diametro.

 

VALUTAZIONE DEL DOLORE

Nella maggior parte dei casi, il dolore può rappresentare un fattore molto limitante nella riabilitazione della mano e dell’arto superiore. Attraverso un’attenta valutazione si può infatti distinguere il dolore come indice di danno reale o come esperienza emotiva, aiutandoci così a focalizzare e meglio indirizzare i metodi di trattamento.

METODO DI VALUTAZIONE ADOTTATO

Le scale di misura del dolore forniscono una quantificazione molto rapida e semplice dell’intensità del dolore. Nel nostro centro viene utilizzata la scala analogica visiva (VAS) che ha la forma di una linea orizzontale lunga 10 cm dove agli estremi sono presenti i descrittori numerici da 0 a 10. al paziente viene chiesto di quantificare l’intensità del proprio dolore ponendo una x nel punto ritenuto appropriato. La scala è di facile comprensione e la somministrazione è molto rapida. Vanta inoltre di avere una buona validità e una buona sensibilità .

 

VALUTAZIONE FORZA MUSCOLARE

La valutazione della forza in riabilitazione ha numerose utilità cliniche come ad esempio valutare l’efficacia del protocollo riabilitativo, monitorare l’evoluzione della riabilitazione e quantificare le capacità residue.

METODO DI VALUTAZIONE ADOTTATO

Il test di forza che meglio rappresenta la funzionalità della mano è quello della presa palmare (o GRIP) e quello delle pinze. Per eseguire misurazioni di forza di GRIP , lo strumento più affidabile è il dinamometro jamar il quale registra incrementi di 2Kg per volta e presenta la possibilità di regolare l’impugnatura in 5 posizioni di presa per meglio adattarsi alle differenti dimensioni della mano.

La misurazione delle pinze è invece affidata al pinch gauge idraulico in grado di rilevare fino a 27 Kg con incrementi di 0,5 per volta.

Il test è composto da 3 ripetizioni massimali della durata di 5 secondi l’una e intervallate da 10 secondi. Alla fine di ogni contrazione, il valore in Kg ottenuto, viene registrato nell’apposita scheda; finita la prova, si calcola la media aritmetica delle tre ripetizioni.

 

VALUTAZIONE ARTICOLARITA’ (ROM)

La valutazione dell’articolarità consiste nel misurare l’arco di movimento all’interno del quale l’articolazione è libera di muoversi.

Valutare il ROM ( range of motion) è indispensabile per monitorare l’andamento riabilitativo, per valutare e quantificare le capacità residue, e per meglio indirizzare i metodi rieducativi.

Fra i metodi di misurazione del ROM, quelli con i requisiti psicometrici migliori sono i goniometri.

METODO DI VALUTAZIONE ADOTTATO

Per la valutazione del polso viene utilizzato un goniometro universale a 360° che permette di visualizzare incrementi di 5°. Nella valutazione della mano e delle dita, si fa riferimento al metal finger goniometer che rileva incrementi di 5°.

Durante il test vengono seguite le procedure standardizzate dall’American Medical Association (AMA) e dall’ American Society of Hand Therapist (ASHT) al fine di rendere le misurazioni di articolarità valide e affidabili.

 

VALUTAZIONE SENSIBILITÀ

Il terapista sempre più frequentemente può trovarsi di fronte ad una diminuzione o perdita di sensibilità della mano come conseguenza di lesione nervosa.

La sensibilità può essere distinta in superficiale (dolorifica, termica e tattile), profonda ( batiestesica,cinestesica, barestesica, pallestesica) e combinata (discriminativa tattile , stereognosica, topognosica, grafestesica).

METODO DI VALUTAZIONE ADOTTATO

Di tutti questi stimoli i più comunemente valutati nel nostro centro sono la sensibilità dolorifica (tramite il test dello spillo), tattile ( tramite il test di Semmes-Weinstein) e discriminativa tattile (tramite il test disc Dellon)

 

Test dello spillo

L’esame più accurato per valutare la sensibilità protettiva è quello di chiedere al paziente di discriminare una parte accuminata e una parte arrotondata dell’ago.

L’esame viene effettuato solo sulla punta delle dita e l’esaminatore alternerà in modo casuale gli stimoli fra parte appuntita e parte smussa accertandosi che la zona sia stimolata almeno una volta da ciascuna terminazione dell’ago. A seconda delle risposte ottenute, il test ci darà indicazione inerenti la sensibilità protettiva ( se risulta essere intatta, assente o se è presente iperalgesia ).

 

Test Semmes-Weinstein

Il Kit è costituito da 5 filamenti di nylon graduati e di spessore crescente, fissati perpendicolarmente a un bastoncino. Ciascun filamento applica una forza perpendicolare alla cute con un range compreso tra un minimo di 4,5mg ad un massimo di 447g.

L’esaminatore effettuerà 3 tocchi su ciascuna zona da testare con ciascun filamento mentre il paziente dovrà rispondere se avverte il tocco oppure no. A seconda del risultato finale potremmo ottenere informazione sul livello di sensibilità: normale, lieve diminuzione, perdita di sensibilità e nessuna sensibilità.

 

Test disc Dellon

La sensibilità tattile discriminativa, cioè la distanza minima alla quale due punti vengono percepiti come distinti, indaga il numero di recettori tattili cutanei funzionanti e determina l’utilità della sensibilità per le attività quotidiane.

Il test della discriminazione dei 2 punti consiste nel fornire contemporaneamente due stimoli tattili ravvicinati sulla cute del paziente, misurando la minima distanza a cui il soggetto li avverte separatamente. Lo strumento utilizzato è il disc dellon.

 

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